Il conto corrente: costi e consigli per la scelta

28 luglio 2014

Poiché il conto corrente bancario viene aperto principalmente per ottenere dei servizi di gestione dei flussi finanziari, di solito rappresenta un costo nonostante gli interessi sulle somme versate. Ed è soprattutto ai costi del conto corrente che si pensa quando si sceglie una banca. Tuttavia non si tratta dell’unico parametro da considerare: andrebbero infatti presi in considerazione sia i costi che i rendimenti e la comodità d’uso. Vediamoli nel dettaglio.

Costi del conto corrente: i bolli di legge ed i servizi collegati

Il primo costo da considerare, perché ineliminabile, è quello dovuto allo stato: l’imposta di bollo. All’inizio di gennaio si sono registrate variazioni per quanto riguarda i conti deposito, mentre imposta di bollo per i conti correnti nel 2014 per le persone fisiche è rimasta invariata a 34,20 Euro annue. Fanno eccezione i conti correnti con giacenze medie inferiori a 5.000 Euro, per i quali l’imposta non è dovuta. Il costi invece legati alla gestione del conto e agli eventuali servizi aggiuntivi (prelievi, assegni, addebito utenze, ecc.) variano di istituto in istituto. Di solito tutte le banche prevedono dei conti che, con un canone unico, prevedono pacchetti di servizi differenziati pensati per le varie categorie di correntisti. Per banalizzare, potremmo dire che chi fa molte operazioni sul conto potrebbe orientarsi verso un canone di spesa “tutto compreso” mentre gli altri potrebbero scegliere un conto più economico in cui le singole operazioni vengono poi pagate a parte.

I rendimenti sulle somme depositate nel conto corrente bancario

Si solito gli interessi offerti sui conti correnti bancari sono molto bassi, quasi irrilevanti ai fini dei nostri calcoli di convenienza, perché le somme depositate non sono quasi mai alte e soprattutto perché non sono vincolate (possono essere riscosse in ogni momento). Diventa quindi difficile, per le banche, farle fruttare. Fanno eccezione pochi istituti di credito (fra cui anche Banca Mediolanum) che integrano nel conto corrente la possibilità di vincoli per pochi mesi su piccole giacenze, così da poter dare un interesse maggiore al correntista senza però obbligarlo a costi aggiuntivi o vincoli duraturi. Questo genere di operazioni può facilmente ammortizzare il costo del conto corrente ed in certi casi anche dare un piccolo guadagno a fine anno.

La comodità d’uso

Appoggiarsi per il conto corrente ad una banca vuol dire instaurare con essa un rapporto destinato a durare nel tempo e delicato: anche se non abbiamo una situazione finanziaria complessa, sappiamo già che dovremo ricorrere spesso al bancomat e possiamo prevedere che talvolta avremo bisogno di assistenza per svolgere operazioni meno abituali. Ecco quindi che una banca vicino casa può essere allettante, ma perde tutti i suoi vantaggi se, ad esempio, viaggiamo molto e non è diffusa sul territorio nazionale: potremmo dover pagare cara, a fine anno, una serie di prelievi fatti da bancomat di altri istituti con pagamento della relativa commissione. Oppure potremmo semplicemente preferire un istituto che è in grado di dare un’assistenza migliore quando devono essere predisposti i pagamenti fiscali, o quando servono verifiche sul conto. L’importanza della fiducia che riponiamo in chi deve assisterci, sia pure talvolta sottovalutata, è invece essenziale quando si devono maneggiare soldi.


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